Decarbonizzazione, il ruolo e i rischi della CCS e l’illusione dell’idrogeno

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Due paper del WWF presentati nel corso di un webinar.

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La comunità scientifica internazionale ci ripete continuamente che occorre decarbonizzare il sistema energetico ben prima del 2050.

Sempre più spesso nel dibattito politico/energetico sulla decarbonizzazione si punta sull’idrogeno, generalmente prodotto da fonti fossili – soprattutto da gas – adducendo l’improbabile possibilità di catturare poi le emissioni di CO2 grazie alle tecniche di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS).

Le evidenze tecnico-scientifiche ci dicono invece che le cose stanno diversamente: a oggi, la carbon capture and storage non rappresenta, sia sul piano tecnico che su quello economico, un’opzione promettente e significativa nella strategia di decarbonizzazione nelle quantità e nei tempi richiesti dall’Accordo di Parigi e dagli obiettivi europei.

Sono temi spesso ribaditi nel nostro settore, e di cui si è discusso in modo approfondito nel webinar che si è tenuto ieri, 20 maggio, durante il quale il WWF ha presentato un brief paper dal titolo “Obiettivo Carbonio Zero, ambiguità rischi e illusioni della CCS”, co-firmato anche dal gruppo di scienziati e docenti di “Energia per l’Italia”.

È stato anche diffuso un position paper concordato dal WWF a livello europeo sul possibile ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica.

Al webinar hanno preso parte Nicola Armaroli – Energia per l’Italia; Michele Governatori – ECCO; Mariagrazia Midulla e Massimiliano Varriale – WWF Italia.

 

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