L’Europa ha già messo in cantiere 15 super-fabbriche di batterie al litio

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Numeri e prospettive della Battery Alliance nell'intervento di Maros Sefcovic al Parlamento europeo.

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Oltre 100 miliardi di euro di investimenti già mobilitati, più di 500 attori coinvolti, di cui 19 italiani (aziende, istituzioni, università), una quindicina di giga-factory in corso di sviluppo: sono i numeri raggiunti finora dalla Battery Alliance in Europa.

A riassumere i progressi dell’alleanza europea per le batterie è stato il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic, parlando all’Europarlamento in occasione del lancio del gruppo Friends of Batteries.

L’obiettivo, ha dichiarato Sefcovic, è che l’Europa diventi il secondo produttore mondiale di batterie al litio nel 2024-2025, dietro la Cina e davanti agli Stati Uniti e agli altri paesi asiatici.

Il nostro continente, ha ricordato Sefcovic, nel 2019 è diventato un “hotspot” per gli investimenti nella filiera delle batterie (oltre 60 mld €) e finora nel 2020 l’Europa ha attirato investimenti nel settore per oltre 25 miliardi, il doppio della Cina.

A novembre, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Ue, è attesa una nuova proposta legislativa che riguarderà l’intero ciclo di vita delle batterie, volta a promuovere l’idea di “sostenibilità competitiva” (competitive sustainability), in modo che tutte le batterie immesse sul mercato europeo siano non soltanto sicure e con elevate prestazioni, ma anche sostenibili sotto il profilo ambientale.

Bruxelles, ha dichiarato Sefcovic, punta a far adottare le nuove norme entro il 2022, contando su un negoziato veloce tra Consiglio e Parlamento Ue.

Ricordiamo che secondo un recente rapporto di IHS, il costo medio di una cella per batterie al litio (quelle impiegate sui veicoli e nelle installazioni per l’accumulo energetico stazionario) scenderà sotto 100 dollari per kWh da qui a tre anni.

Intanto sta prendendo forma la nuova filiera industriale made in Ue per le batterie, come ha annunciato Sefcovic. Lo scorso luglio BMW ha siglato un contratto da 2 miliardi di euro con l’azienda svedese Northvolt, per la fornitura di lungo termine di celle per le batterie al litio.

Northvolt sta costruendo una super-fabbrica a Skelleftea, nel nord della Svezia; la gigafactory inizierà la produzione nel 2024 utilizzando energia di origine 100% rinnovabile da impianti eolici e idroelettrici.

Mentre ad agosto la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha approvato un prestito complessivo da 135 milioni di euro, destinato alla costruzione di una fabbrica di componenti innovativi per batterie al litio in Polonia.

Destinatario dei finanziamenti è il gruppo Johnson Matthey, multinazionale inglese specializzata nella chimica e nelle tecnologie sostenibili, che li userà per sviluppare uno stabilimento a Konin, il primo al mondo a produrre la nuova generazione di materiali per il catodo delle batterie, sviluppata dalla società con sede a Londra.

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